APE Grupo lancia la quarta edizione degli Architecture Awards, il concorso internazionale che premia progetti di architettura e interior design realizzati con i materiali ceramici dell’azienda. Con candidature provenienti da Europa, America e Asia e progetti presentati da Paesi come Repubblica Ceca, Repubblica Dominicana, Romania, Filippine, Costa Rica, Bielorussia, Serbia, Francia e Spagna, il premio riflette la varietà di approcci con cui architetti e interior designer di tutto il mondo integrano la ceramica nei loro progetti.

L’architetta Sol Madridejos, cofondatrice dello studio Sancho-Madridejos e autrice di un percorso professionale di riconosciuto prestigio internazionale, con opere esposte presso istituzioni quali il MoMA di New York, il RIBA di Londra e la Biennale di Architettura di Venezia, presiederà la giuria della quarta edizione. Insieme a lei faranno parte della giuria Gerard Sanmartí, cofondatore e Managing Partner di Lagranja Design, studio insignito di importanti riconoscimenti internazionali come i Red Dot Awards, gli IDEA Awards e gli Architizer A+ Awards, e Susana Babiloni, presidente del Collegio Territoriale degli Architetti di Castellón (CTAC).

Il bando è aperto ad architetti, interior designer, designer, architetti del paesaggio, professionisti della ristrutturazione e studi multidisciplinari di qualsiasi nazionalità. I progetti candidati dovranno essere già realizzati e prevedere un impiego significativo di materiali ceramici appartenenti a uno dei marchi di APE Grupo: APE, Carmen, XLINING o Ilbagno.

Il premio prevede un riconoscimento di 5.000 euro e le candidature potranno essere presentate fino al 13 novembre. Possono partecipare nuove costruzioni, interventi di recupero o ristrutturazione, spazi specifici inseriti in complessi architettonici di maggiore estensione e installazioni temporanee.

Tutte le informazioni relative al bando e al regolamento sono disponibili sul sito web degli Architecture Awards.

53 progetti nel 2025

Nell’edizione precedente sono stati presentati 53 progetti. Il progetto vincitore è stato «Casa sobre un zócalo de ladrillo», dello studio Ágora Arquitectura, una residenza situata a Sant Vicenç dels Horts (Barcellona). La giuria ne ha apprezzato la capacità di trasformare due edifici preesistenti in una proposta contemporanea profondamente legata alla memoria del luogo. Una menzione d’onore è stata inoltre assegnata ai progetti House O, di Xstudio (Las Palmas de Gran Canaria), e WMF Showroom, di Parch Studio (Belgrado, Serbia).